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Archivio Febbraio 2006

Aere Perennius: Boondocks 2 febbraio 2006

9 Febbraio 2006 4 commenti

Così rispose il vecchio poeta Wordsworth -oracolare-, un giorno, a Ralph Waldo Emerson: "whatever is didactic, — what theories of society, and so on, — might perish quickly; but whatever combined a truth with an affection was ktema es aei, good to-day and good forever" [citaz. da English Traits (1856)]. Proprio queste due caratteristiche animano l’arte comica di un autore americano molto successivo all’oratore de The American Scholar [ma che potrebbe sottoscriverne pienamente l'invito: "The literature of the poor, the feelings of the child, the philosophy of the street, the meaning of household life, are the topics of the time. It is a great stride. It is a sign, - is it not? of new vigor, when the extremities are made active, when currents of warm life run into the hands and the feet. I ask not for the great, the remote, the romantic; what is doing in Italy or Arabia; what is Greek art, or Provencal minstrelsy; I embrace the common, I explore and sit at the feet of the familiar, the low. Give me insight into to-day, and you may have the antique and future worlds"], l’autore di un fumetto che, appunto, mira ad un "vero che tocchi gli affetti", Aaron McGruder. Penso non ci sia bisogno di sottolineare -di questi tempi- il motivo del mio richiamare questo mezzo espressivo, in connessione con un commento quotidiano ai fatti accaduti che, come in Tucidide, si fa storia, in nome di un’indagine razionale, in funzione di una "verità", espressa in modo non didattico ma con passione, anche caustica o amara… Sì, insomma, con un’arte comica che si possa considerare legittima discendente di quella dell’Aristofane che nell’Archaia sapeva ridere di divinità e sacerdoti (cito un passo significativo dagli Uccelli nella sapida traduzione del Romagnoli: "Poi, sorto il muro, a Giove /si chieda il regno; e s’egli niega, né si rimuove,/gli s’indíca la guerra santa: e venga inibito /ai Numi che qui passino col pinco irrigidito, /come un dí su la terra, per vïolar le Alcmene, /le Alòpi, le Semèli; se qualcun poi ci viene, /perché piú non le vïoli, gli si ponga un suggello /sul bischero. Ciò fatto, si mandi un altro uccello /in ambasciata agli uomini, ché, sendo omai regnanti /gli uccelli, si sacrifichi a lor, d’ora in avanti, /pria che ai Numi; e s’accoppî con ciascun dei Celesti /l’uccello piú indicato"), e, insomma, meno paleolitica di questo…), come appunto avviene quotidianamente nelle lande di Boondocks. Spero, stavolta, di non essere stato troppo criptico :-) : la striscia comica allegata penso sia in grado di parlare da sé. ** "Great God! I’d rather be / A pagan suckled in a creed outworn; / So might I, standing on this pleasant lea, / Have glimpses that would make me less forlorn" [Wordsworth, The World Is Too Much with Us -1807]

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